AF-FRANCHIR (Arts-Frontières / Franchir)

Oratori europei nell’età umanistica: un’altra storia della comunicazione

Immagine e diritto

Viaggiatrici britanniche a Lione nel XVIII secolo

Storia e storiografia dell’Italia dal XII al XIX secolo

Atlante culturale delle città italiane ad opera di un team di dieci ricercatori francesi specialisti dell’Italia

AF-FRANCHIR (Arts-Frontières / Franchir)

Il progetto AF-FRANCHIR, nel quale sono impegnati sei membri del LUHCIE (tre dell’ex CRHIPA, tre dell’ex GERCI) e quattro del laboratorio PACTE, riunisce storici, esperti di letteratura e geografi. A cavallo tra geografia delle frontiere e storia delle emozioni, ha come oggetto di studio la mediatizzazione delle emozioni legate all’attraversamento delle frontiere. Il metodo consiste nel far lavorare insieme, in inchieste condotte sul campo, ricercatori ed artisti per studiare le modalità di trasmissione delle emozioni ed i loro utilizzi politici, secondo una logica che Luc Boltanski, riprendendo Hannah Arendt, ha chiamato la “politica della pietà”. Il caso preso in considerazione è quello del Sudafrica dove il team si è recato per studiare le tracce attuali delle frontiere degli ex bantustan (homeland). Il risultato di questa inchiesta è il libro Histoires de frontières. Une enquête sud-africaine (Parigi, Manuella éditions, 2017).

Responsabile del progetto: Sylvain Venayre, Professore di storia contemporanea presso l’Université de Grenoble, direttore del LUHCIE.

Altri membri:

Anne-Laure Amilhat-Szary (PACTE), Professore di geografia presso l’Université Grenoble Alpes, membro dell’IUF – Gilles Bertrand (LUHCIE), Professore di storia moderna presso l’Université Grenoble Alpes, membro dell’IUF – Leonardo Casalino (LUHCIE), Ricercatore di storia contemporanea presso l’UGA – Lisa El Ghaoui (LUHCIE), Professore associato di letteratura contemporanea presso l’UGA – Naïma Ghermani (LUHCIE), Professore associato di storia moderna presso l’UGA, membro dell’IUF – Alessandro Giacone (LUHCIE), Professore associato HDR di storia contemporanea presso l’UGA – Myriam Houssay-Holzschuch (PACTE), Professoressa di geografia presso l’UGA, ex membro dell’IUF – Claire Marynower (PACTE), Professore associato di storia contemporanea presso la facoltà di Scienze Politiche di Grenoble – Sarah Mekdjian (PACTE), Professore associato di geografia presso l’UGA.

Oratori europei nell’età umanistica: un’altra storia della comunicazione

Direzione: Estelle Doudet (Litt&Arts) e Ilaria Taddei (LUHCIE)

Lo scopo di questo progetto è lanciare una rete di ricerca internazionale sulla storia delle pratiche mediatiche nell’Europa della prima era moderna (XIV-XVI secolo).

Il progetto è articolato intorno all’oratore. Questo titolo è spesso utilizzato nei mestieri della parola (giuristi, diplomatici, attori, predicatori) e dai gruppi che rivendicano un uso legittimo del discorso di pubblico interesse (autorità cittadine, commercianti, intellettuali, ecc.).

La nostra ipotesi è che questo movimento si fondi su una combinazione di tre fattori:

  • una corrente di pensiero dominata dal rinnovamento della retorica e dall’azione oratoria;
  • lo sviluppo di pratiche professionali e non professionali della parola pubblica sostenute dai media, come il teatro o l’editoria;
  • la circolazione e la messa in discussione, su scala europea, di stili e forme d’espressione, in latino e nelle lingue moderne, i cui contatti dovranno essere eventualmente esaminati.
  • Obiettivi scientifici: comprendere meglio, su scala europea, un momento storico particolare della storia della comunicazione pubblica. Mettere in prospettiva le nuove forme del dibattito pubblico nel XXI secolo, tra innovazioni tecnologiche e ricerca di altre modalità di partecipazione politica.
  • Metodi: socio-stilistico e analisi retorica condotta in diverse lingue (latino, francese, italiano, spagnolo, inglese, olandese, tedesco); storia sociale e politica della prima età  moderna; archeologia dell’immaginario e delle pratiche mediatiche.
  • Forme di lavoro: 3 giornate di studio all’anno a cui partecipano specialisti internazionali, aperte agli iscritti al master.

 

Partners:      logo Litt&arts     logo CRM    logo IUF

 

Manifestazioni: giornata di studio “Orateurs Oratori europei nell’età umanistica”

 

 

Immagine e diritto

Direzione: (Naïma Ghermani e Caroline Michel d’Annoville)

Il progetto “Immagini e Diritto” è costituito da una serie di incontri interdisciplinari ed internazionali sulle relazioni dei giuristi con l’immagine, dall’antichità ai nostri giorni. Quali sono i legami esistenti tra la creazione e l’uso delle immagini e il diritto? Quali diritti vengono applicati a quali immagini? In che modo le questioni religiose fondano una parte del diritto delle immagini nell’antichità e nel Medioevo? Quale posto occupano le immagini non solo nella produzione giuridica del XVI secolo ma anche nell’economia del testo giuridico? Come è considerata ai nostri giorni l’immagine animata e quali sono i limiti giuridici dell’uso delle immagini?

Una prima tavola rotonda svoltasi a Roma il 2 e 3 dicembre 2013, in collaborazione con l’École Française di Roma, aveva come tema il diritto alle immagini ed aveva analizzato il famoso jus imaginum degli antichi, i suoi effetti e la sua accoglienza nell’età moderna e gli usi giuridici e l’attuale “diritto all’immagine” che, nell’epoca di internet, deve essere costantemente ridefinito. Rimangono da analizzare altri due aspetti: gli usi giuridici delle immagini e il rifiuto e la condanna delle immagini. Queste problematiche sono oggetto di dialogo tra storici del diritto, storici dell’arte e specialisti dell’immagine in generale in periodi storici diversi. In questo senso, il progetto si rivela un lavoro collettivo di lungo corso perché i ricercatori che hanno partecipato alle prime sessioni saranno invitati a continuare la discussione nel corso di incontri successivi.

Questa pluralità di approcci e di lingue dei partecipanti rientra nelle tematiche del LUHCIE attraverso il tema  2 “Firma” dedicato all’antropologia delle immagini, ai marchi e al diritto delle immagini. Esso di basa su una collaborazione con i giuristi del Centro di Ricerche Giuridiche, in particolare quelli del team del CUERPI (http://crj.upmf-grenoble.fr/axes-de-recherche/cuerpi/) specialisti delle questioni legate ai diritti d’immagine e alla proprietà intellettuale.

Nella tradizione della stretta collaborazione scientifica dell’Université de Grenoble con l’Italia, al progetto partecipano anche alcuni ricercatori di due istituzioni internazionali che hanno sede in Italia: l’École Française di Roma e il Kunsthistorisches Institut in Florenz-Institut Max-Planck di Firenze con un programma di ricerca dedicato alle immagini giuridiche.

Questi tre incontri sono oggetto di svariate forme di pubblicazioni. Il sito internet del LUHCIE ha già pubblicato, in attesa di un’edizione cartacea sintetica globale, dei working papers dei partecipanti. Questa piattaforma, accessibile anche dal sito dell’EFR, contiene inoltre un catalogo di immagini giuridiche o per uso giuridico.

Partner:      logo-efr    logo IUF      logo_uga_vo_rvb

 

Manifestazioni precedenti:

–        Roma, 2 e 3 dicembre 2013: Tavola rotonda: Immagini e diritto (I): Il diritto alle immagi

–        Roma,  4 e 5 dicembre 2014: Convegno: Immagini e Diritto II: l’uso giuridico delle immagini

–        Grenoble, 23-25 novembre 2015: Dalla regolamentazione al rifiuto delle immagini

 

 

Viaggiatrici britanniche a Lione nel XVIII secolo

Co-direzione Gilles Bertrand

Questo progetto prende spunto da un seminario tenutosi dal 2012 al 2015 presso l’ENS di Lione con il sostegno della Regione Rodano-Alpi e del laboratorio LIRE dell’ENS di Lione, in collaborazione con il LUHCIE e il CEMRA (oggi integrato nel team ILCEA4), nel quadro del progetto ARC 5 a cui hanno partecipato i Musées Gadagne di storia di Lione e la Biblioteca municipale di Lione-La Part Dieu.

Il seminario di ricerca interdisciplinare creato da Isabelle Baudino, dell’ENS di Lione, ha accolto, fino all’estate del 2015, anglisti, storici, geografi e specialisti degli studi di genere. Durante questo seminario è stata analizzata una raccolta inedita di racconti di viaggio  pubblicati da viaggiatrici britanniche nel corso del “lungo XVIII secolo” che, nella storiografia britannica corrisponde al periodo che va dalla “gloriosa rivoluzione” del 1688 ai primi anni del regno della regina Vittoria nel 1837. Partendo da interrogativi trasversali che riguardano svariate discipline, il seminario ha sottolineato il posto e il ruolo della città di Lione nell’itinerario delle viaggiatrici britanniche. L’approccio è comparativo e prende in esame le rappresentanze femminili della capitale della Gallia rispetto ad altre tappe del Gran Tour, ma anche rispetto a quelle che si trovano nei racconti degli uomini. Partendo dal modello lionese, questo lavoro segue l’esempio degli studi più recenti sulla femminilizzazione del Gran Tour.

Oltre al seminario periodico, che è servito da supporto e da luogo di riflessione, da questo progetto hanno avuto origine tre tipi di iniziative:

1) delle traduzioni in francese di testi di viaggiatrici britanniche eseguite da studenti dell’ENS e già disponibili online sul sito dell’ARC5

2) un convegno organizzato il 5 e 6 aprile 2013 dall’ENS di Lione al Musée Gadagne, da cui prende spunto il volume realizzato da Isabelle Baudino, Les Voyageuses britanniques au XVIIIe siècle. L’étape lyonnaise dans l’itinéraire du Grand Tour, Paris, L’Harmattan, coll. « Des idées et des femmes », 2015.

3) un sito in fase di realizzazione sulla storia del viaggio a Lione, nato dalla collaborazione dell’ENS di Lione con la Biblioteca municipale di Lione La Part-Dieu.

Questo programma continua ad avvalersi del lavoro di ricerca svolto da due dottorandi finanziati per un triennio dalla Regione Rodano-Alpi nell’ambito delle comunità accademiche di ricerca (le ARC): Damien Petermann (L’espace lyonnais représenté à l’usage des voyageurs aux époques moderne et contemporaine, histoire et construction de l’image d’un territoire, XVIIe-XXe siècle, sotto la direzione di Bernard Gauthiez, Université Jean Moulin Lyon 3, UMR 5600), titolare di un dottorato a contratto dell’ARC7, e Grégoire Besson (Le temps du voyage: rythmes et perception de la durée dans les pratiques du voyage en Europe entre Lumières et Romantisme (18e siècle-milieu 19e siècle), sotto la direzione di Gilles Bertrand, Université Grenoble Alpes, LUHCIE), titolare di un dottorato a contratto dell’ARC5.

 

Storia e storiografia dell’Italia dal XII al XIX secolo

Direzione: Gilles Bertrand, Ilaria Taddei

Dal 2003 Gilles Bertrand e Ilaria Taddei partecipano a un team di ricerca costituito da una ventina di specialisti delle università francesi che si occupano della storia e della storiografia dell’Italia. Diretto dall’EHESS-UMR Centre Norbert Elias (CNRS) di Marsiglia in collaborazione con l’Université d’Avignon e il CIRILLIS dell’Université de Bordeaux, questo programma trasversale ha già dato vita alla pubblicazione di due volumi: Une histoire politique de la Toscane. Pouvoir, territoire, ressources, XIVe-XIXe siècle, Rennes, PUR, 2004; La politique par correspondance. Les usages politiques de la lettre en Italie, XIVe-XVIIIe siècle, Rennes, PUR, 2009. Una terza opera è in preparazione Histoires d’Italies, XIIe-XIXe siècles. Pratiques et expériences territoriales. Nel corso di un incontro iniziale svoltosi nell’ottobre 2013 a Bordeaux sono state formulate alcune ipotesi di lavoro sulla stesura di questa storia dell’Italia. L’obiettivo di questa terza parte del programma non è realizzare un’“Italia-sintesi” né un’“Italia-plurale”, ma decompartimentare le scale di osservazione classiche e strutturare ogni parte del volume sulla base di diverse interazioni.

A questo programma è legato il  dottorato a contratto di cui beneficia Marion Bertholet sotto la direzione di Gilles Bertrand e di Ilaria Taddei, che l’hanno già inserita nel Master di livello 1 e Master di livello 2.

 

Atlante culturale delle città italiane ad opera di un team di dieci ricercatori francesi specialisti dell’Italia

Coordinamento e direzione: Gilles Bertrand

Nato in seno al CRHIPA (“Voyage, territoire, savoirs. L’espace culturel des villes italiennes à l’époque moderne, de l’imaginaire au réel”) nell’ambito del cluster 13 “Cultura, patrimonio, creazione” della regione Rodano-Alpi (asse “Patrimonio e territorio” diretto da Bernard Gauthiez, Lyon 3) questo progetto di atlante è un lavoro di ampio respiro realizzato dall’ARC5, successivamente con il sostegno dell’Institut Universitaire de France (programma 2012-2017: “L’expérience de l’Italie. Mobilités européennes dans la péninsule italienne, 1680-1830”.